Abraham Walkowitz... — auction comparables · Snaplot Comparables
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Typical realised range (Gemini estimate): £500-£20,000
Comparables
1,199
Median
£534
Suggested estimate
£200 – £1,450
25–75% range
£197 – £2,788
Overall range
£1 – £45,038
Distribution
Sell-through 84% of lots sold
0% at premier salerooms
Trend↘ falling -39% over 8y
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1,257 comparables for “Abraham Walkowitz...” · page 53 of 53
· May 2025
Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) allievo/cerchia di
<br />Santa Maria Maddalena e la sorella Marta
<br />Olio su tela
<br />106 x 87,5 cm
<br />Il dipinto prende ispirazione dall' opera di Peter Paul Rubens, Maddalena penitente con sua sorella Marta, circa 1620, conservato a Vienna presso il Kunsthistorisches Museum.
<br />
<br />Rubens, detto "il Principe del barocco", fu il grande maestro che ha rivoluzionato tanto la pittura fiamminga quanto quella europea. La sua prima formazione avvenne grazie ai maestri Otto van Veen e Jan Brueghel il Vecchio. Fondamentale per la sua crescita artistica fu il suo viaggio in Italia, dove soggiornò, studiò e dipinse per otto anni. La sua prima tappa fu Venezia, dove studiò Tiziano, Veronese e Tintoretto. In seguito entrò in contatto con Vincenzo I Gonzaga duca di Mantova, diventando il pittore di corte della famiglia, carica che conservò sino alla fine del suo soggiorno italiano. A Mantova, Rubens ebbe modo di studiare da vicino e assiduamente la ricca collezione ducale. Realizzando copie di diversi dipinti famosi ebbe modo di esercitarsi tecnicamente sugli esempi dei più grandi maestri. Nel 1601 venne inviato dal duca a Roma, dove ebbe modo di ampliare ulteriormente i suoi orizzonti figurativi grazie alla copia dei modelli di Michelangelo e Raffaello e allo studio dell'antico, guardando anche alla coeva produzione artistica del Carracci, di Caravaggio e di Federico Barocci. Lasciata l’Italia, si stabilì ad Anversa, ove organizzò il suo atelier, applicando i metodi di produzione organizzata, ovvero impiegando i suoi collaboratori con criteri razionali e in base alle singole specializzazioni. Tra i molti pittori usciti dalla bottega di Rubens o fortemente influenzati dal maestro, ricordiamo: Cornelis e Paul de Vos, Jacob Jordaens, Pieter Van Mol, Victor Wolvoet, Joanna Vergouwen, Jan Boeckhorst detto Lange Jan, Lucas Van Uden, Theodor Van Thulden, Peter Van Lint, Willem Van Harp, Vincent Adrianssen, Pieter Van Avont, Jan e Hendrick van Balen, Theodor Boeyemans o Boeijermans, Vincent Malò, Gerard Segher, Gaspar de Crayer e Abraham Willemsens.
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<br />
<br />Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Antwerp 1640) pupil/circle of
<br />Saint Mary Magdalene and her Sister Martha
<br />Oil on canvas
<br />106 x 87,5 cm
<br />The painting is inspired by the artwork by Peter Paul Rubens, Penitent Magdalene with her sister Martha, circa 1620, kept in the Kunsthistorisches Museum in Vienna.
<p>Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) cerchia di <br />Deposizione <br />Olio su tavola <br />103,5 x 73 cm <br /> <br />In controparte, l’opera riprende il pannello centrale del trittico della Deposizione dalla croce, realizzato tra il 1611 ed il 1614 da Pieter Paul Rubens per la Cattedrale di Nostra Signora di Anversa. <br /> <br />Rubens, detto "il Principe del barocco", fu il grande maestro che ha rivoluzionato tanto la pittura fiamminga quanto quella europea. La sua prima formazione avvenne grazie ai maestri Otto van Veen e Jan Brueghel il Vecchio. Fondamentale per la sua crescita artistica fu il suo viaggio in Italia, dove soggiornò, studiò e dipinse per otto anni. La sua prima tappa fu Venezia, dove studiarono Tiziano, Veronese e Tintoretto. In seguito entrò in contatto con Vincenzo I Gonzaga duca di Mantova, diventando il pittore di corte della famiglia, carica che conservò sino alla fine del suo soggiorno italiano. A Mantova, Rubens ebbe modo di studiare da vicino e assiduamente la ricca collezione ducale. Realizzando copie di diversi dipinti famosi ebbe modo di esercitarsi tecnicamente sugli esempi dei più grandi maestri. Nel 1601 venne inviato dal duca a Roma, dove potè ampliare ulteriormente i suoi orizzonti figurativi grazie alla copia dei modelli di Michelangelo e Raffaello e allo studio dell'antico, guardando anche alla coeva produzione artistica del Carracci, di Caravaggio e di Federico Barocci. Lasciata l’Italia, si stabilì ad Anversa, ove organizzò il suo atelier, applicando i metodi di produzione organizzata, ovvero impiegando i suoi collaboratori con criteri razionali e in base alle singole specializzazioni. Tra i molti pittori usciti dalla bottega di Rubens o fortemente influenzati dal maestro, ricordiamo: Cornelis e Paul de Vos, Jacob Jordaens, Pieter Van Mol, Victor Wolvoet, Joanna Vergouwen, Jan Boeckhorst detto Lange Jan, Lucas Van Uden, Theodor Van Thulden, Peter Van Lint, Willem Van Harp, Vincent Adrianssen, Pieter Van Avont, Jan e Hendrick van Balen, Theodor Boeyemans o Boeijermans, Vincent Malò, Gerard Segher Gaspar de Crayer e Abraham Willemsens.</p>
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<p>Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Antwerp 1640) circle of <br />Deposition <br />Oil on panel <br />103,5 x 73 cm <br /> <br />The artwork takes up the central panel of the triptych of the Deposition from the cross, created between 1611 and 1614 by Pieter Paul Rubens for the Cathedral of Our Lady of Antwerp.</p>
€4,000
Other
· Feb 2025
Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) bottega/allievo del XVII secolo
<br />Carità Romana
<br />Olio su tela
<br />82 x 116 cm
<br />Cornice: legno scolpito e dorato, decoro a palmette e conchiglie alternate, Centro Italia, XVII secolo.
<br />L'opera in esame si riferisce al dipinto raffigurante "Cimone e Pero (Caritas Romana)" di Rubens, conservato al Rijksmuseum di Amsterdam o alla versione del Museum del Siegerlandes a Siegen.
<br />
<br />La prima formazione di Rubens si deve ai maestri Otto van Veen e Jan Brueghel il Vecchio. Fondamentale per la sua crescita artistica fu il suo viaggio in Italia. Ha soggiornato, studiato e dipinto per otto anni nel Bel Paese, facendo tappa prima a Venezia, dove studiò Tiziano, Veronese e Tintoretto. In seguito, entrato in contatto con Vincenzo I Gonzaga duca di Mantova, divenne loro pittore di corte, carica che conservò sino alla fine del suo soggiorno italiano. A Mantova, Rubens ebbe modo di studiare da vicino e assiduamente la ricca collezione ducale. Realizzando copie di diversi dipinti famosi ebbe modo di esercitarsi tecnicamente sugli esempi dei più grandi maestri italiani. Nel 1601 venne inviato dal duca a Roma, dove ebbe modo di ampliare ulteriormente i suoi orizzonti figurativi, grazie alla copia di modelli di Michelangelo e Raffaello e allo studio dell'antico, guardando anche alla coeva produzione artistica del Carracci, di Caravaggio e di Federico Barocci. Lasciata l’Italia si stabilì e ad Anversa, ove organizzò il suo atelier, applicando i metodi di produzione organizzata, ovvero impiegando i suoi collaboratori con criteri razionali e in base alle singole specializzazioni. Tra i molti pittori usciti dalla bottega di Rubens o fortemente influenzati dal maestro, ricordiamo: Cornelis e Paul de Vos, Thomas Willeboirts Bosschaert, Jacob Jordaens, Pieter Van Mol, Victor Wolvoet, Joanna Vergouwen, Jan Boeckhorst detto Lange Jan, Lucas Van Uden, Theodor Van Thulden, Peter Van Lint, Willem Van Harp, Vincent Adrianssen, Pieter Van Avont, Jan e Hendrick van Balen, Theodor Boeyemans o Boeijermans, Vincent Malò, Gerard Segher, Gaspar de Crayer e Abraham Willemsens.
<br />
<br />
<br />Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Antwerp 1640) 17th-century workshop/pupil of
<br />Roman Charity
<br />Oil on canvas
<br />82 x 116 cm
<br />Frame: carved and gilded wood, decoration with alternating palmettes and shells, Central Italy, 17th century.
<br />This artwork refers to the painting of "Cimone and Pero (Caritas Romana)" by Rubens, kept in the Rijksmuseum in Amsterdam or the version in the Siegerlandes Museum in Siegen.
€1,500
Other
€2,400
· May 2024
Leandro Da Ponte, detto Bassano (Bassano del Grappa 1557 - Venezia 1622)
<br />Partenza di Abramo verso la terra di Canaan
<br />Olio su tela
<br />49 x 69 cm
<br />
<br />Molto interessante ai fini attributivi è notare come la nostra tela non sia una copia fedele all'originale di Jacopo Bassano, conservato presso la Gemäldegalerie di Berlino. Si notano variazioni nella disposizione degli animali, del vasellame di rame, nonché la figura femminile in basso a destra sostituita con l'immagine di un servitore. Queste osservazioni indicano la possibilità di accedere ai disegni di Jacopo e l'abilità di rivederli graficamente. Inoltre, osservando la tecnica pittorica caratterizzata da ampie campiture di colore magro, la luce diffusa e poco incidente su persone, animali e cose, si scorge, si intravedono tutte le peculiarità espressive di Leandro Bassano, al quale si attribuisce l'opera.
<br />
<br />Dopo la prima formazione in famiglia divenne collaboratore di Jacopo già nel 1575. Dopo un primo soggiorno del 1577, prese residenza a Venezia dal 1588 rimanendovi sino alla morte sopraggiunta nel 1622. In laguna ebbe molta fortuna e visse ostentando le sue possibilità economiche. Pittoricamente, dopo un primo periodo con l'adesione ai modi del padre, andò allontanandosi dallo stile tradizionale della famiglia adottando una pittura fatta di pacate superfici cromatiche, stese materia compatta e piatta e una luminosità diffusa. Fu un eccellente ritrattista, probabilmente grazie agli studi di Passarotti e Porbus, conseguendo, per qualità espressiva e introspezione psicologica, risultati simili al Moroni. Il suo bagaglio culturale, oltre alla stretta conoscenza della pittura veneta del XVI secolo, era formato dall'attenzione verso il manierismo di Federico Zuccari e a quelle fiamminghe di Abraham Bloemaert e Pauwels Franck detto Paolo Fiammingo. Le sue opere figurano in importanti musei del mondo come il Rijksmuseum di Amsterdam, Gallerie dell'Accademia di Venezia, Palazzo Pitti di Firenze, National Gallery di Londra e Gemaldegalerie di Dresda e moltissimi altri.
<br />
<br />
<br />Leandro Da Ponte also called Bassano (Bassano del Grappa 1557 - Venice 1622)
<br />Abraham's Departure Towards the Land of Canaan
<br />Oil on canvas
<br />49 x 69 cm
<br />
<br />It is very interesting for attribution purposes to note that our canvas is not a faithful copy of the original by Jacopo Bassano, preserved at the Gemäldegalerie in Berlin. We note variations in the arrangement of the animals, the copper pottery, as well as the female figure at the bottom right replaced with the image of a servant. These observations, which indicate the possibility of accessing Jacopo's drawings and the ability to reinvent them, added to the pictorial technique characterized by large fields of thin colour, the diffused light and little incidents on people, animals and things, indicate Leandro Bassano as the author of the artwork.
€2,400
Other
€24,000
· May 2022
Frans Francken II (Anversa 1581 - 1642) e Andries Daniels o Danielsz ( Anversa (?) 1580 circa - dopo 1640)
<br />Adorazione dei pastori entro ghirlanda di fiori
<br />Olio su tavola
<br />55,5 x 47,5 cm
<br />
<br />L’opera è, vista la sua notevole qualità e i riscontri, un nuovo tassello della collaborazione tra Frans Francken II e il suo conterraneo Andries Danielsz. In questa tavola si notano inequivocabilmente le mani dei due pittori: L’adorazione dei magi, opera di Frans Francken II, va rapportata con il rame dell’archivio RKD (https://rkd.nl/en/explore/images/272344); mentre la ghirlanda trova riscontri puntuali sia nella disposizione dei fiori sia nella loro tecnica realizzativa con le opere 79, 80 e 69 pubblicate da pag 254 a pag. 257 del volume “Les peintres flamande de fleurs au XVIIe siecle”, curato da Marie-Louise Hairs.
<br />
<br />Frans Francken II è il rappresentante più importante della dinastia di pittori della famiglia Francken. Figlio di Frans Francken I, si forma presso il padre e lo zio Hieronymus nel suo atelier di Parigi. Inizialmente dipinge subendo lo stile del padre, ma presto si emancipa ed elabora uno stile personale caratterizzato da una brillante inventiva compositiva, in cui le figure dialogano tramite le loro movenze. La brillantezza d'esecuzione è data grazie all’utilizzo di colori caldi e decisi, la rappresentazione di personaggi in pose aggraziate è raffigurata secondo il gusto manierista dell’epoca. Artista polivalente, ha dipinto i temi più svariati, sempre in formati ridotti e destinati agli ambienti domestici. Tra i suoi apporti più importanti bisogna annoverare il tema delle gallerie di dipinti, soggetto introdotto proprio dal pittore nella pittura fiamminga, ripreso nelle opere di Pieter Paul Rubens, Jan Brueghel il Vecchio e David Teniers il Giovane. Inoltre, fu tra i primi ad apportare messaggi moralistici nelle sue opere, dipingendo le scimmie dentro ambienti umani con l'obiettivo di denunciare la bassezza di certi atteggiamenti. Francken II, come in uso all’epoca, soprattutto nelle Fiandre, ha collaborato con altri artisti, pittori specializzati in paesaggi, fiori o rovinisti, quali: Abraham Govaerts, Jasper van der Lanen, Daniel Seghers, Andries Daniels, e Bartholomeus van Bassen. Per non farsi confondere con il padre era solito firmare le sue opere aggiungendo “De Jonge” ovvero “il giovane”. Nel suo atelier sono cresciuti i figli Ambroise e Frans Francken III. In parallelo alla scuola di P.P. Rubens, ha sviluppato uno stile in seno al Manierismo Nordico, con uno stile pittorico pacato, ricco di colore, particolareggiato, che gli fece guadagnare il favore di un ampio mondo collezionistico. Andries Daniels viene menzionato per la prima volta nel 1599, quando fu accolto nella Corporazione di San Luca di Anversa. In questo frangente fu annotato quale allievo di Pieter Brueghel il Giovane, e probabilmente durante il suo alunnato potrebbe scoperto e copiato le opere di Jan Brueghel il Vecchio. La sua produzione floreale si avvicina ai modi di Ambrosius Bosschaert il Vecchio, con il quale talvolta è stato confuso. Personalità riconosciuta e apprezzata, Daniels spesso collaborava con pittori quali Frans Francken il Giovane e Jacob Jordaens. Il rapporto tra Frans Francken il Giovane e Andries Daniels fu molto fecondo. Frans, in quegli anni, era un artista in auge ad Anversa, dove gestiva un importante atelier ove si producevano opere di alta qualità destinate a importanti committenti. Il fatto che in alcune opere realizzate in collaborazione abbia apposto la sua firma dimostra come Francken lo considerasse un artista al suo pari.
<br />Frans Francken II (Antwerp 1581 - 1642) and Andries Daniels or Danielsz (Antwerp (?) About 1580 - after 1640)
<br />Adoration of the shepherds within a garland of flowers
<br />Oil on panel
<br />55,5 x 47,5 cm
<br />
<br />For its remarkable quality and feedback, the artwork is a new piece of the collaboration between Frans Francken II and his fellow countryman Andries Danielsz. In this panel the hands of the two painters can be clearly seen: The adoration of the magi, the artwork of Frans Francken the Younger, should be compared with the copper of the RKD archive (https://rkd.nl/en/explore/images/272344 ); while the garland finds punctual confirmation both in the arrangement of the flowers and in their production technique with the works 79, 80 and 69 published from page 254 to page 257 of the volume “Les peintres flamande de fleurs au XVIIe siecle”, edited by Marie-Louise Hairs.
€24,000
Other
€3,200
· Sept 2022
<p>Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) cerchia di <br />Madonna con Gesù Bambino, San Giovanni Battista, Sant’Anna e agnello <br />Olio su tela <br />115 x 87 cm <br /> <br />L’opera riprende il medesimo dipinto custodito presso la Fondazione Thyssens-Bornemisza di Lugano. Una versione molto affine alla tela in questione, per la tecnica pittorica misurata e l’impianto chiaroscurale tenebroso memore dell’ultimo Tiziano e del Tintoretto, si trova presso la chiesa di Santa Maria del Giglio a Venezia. <br /> <br />L’eccezionale dipinto in esame va riferito alla stretta cerchia di maestri cresciuti nell’atelier di Pietro Paolo Rubens. L’opera ricalca lo stile pittorico del maestro, detto "il principe del barocco", che rivoluzionò tanto la pittura fiamminga quanto quella europea. La sua prima formazione avvenne grazie ai maestri Otto van Veen e Jan Brueghel il Vecchio. Fondamentale per la sua crescita artistica fu il suo viaggio in Italia, dove soggiornò, studiò e dipinse per otto anni. La sua prima tappa fu Venezia, dove studiarono Tiziano, Veronese e Tintoretto. In seguito entrò in contatto con Vincenzo I Gonzaga duca di Mantova, diventando il pittore di corte della famiglia, carica che conservò sino alla fine del suo soggiorno italiano. A Mantova, Rubens ebbe modo di studiare da vicino e assiduamente la ricca collezione ducale. Realizzando copie di diversi dipinti famosi ebbe modo di esercitarsi tecnicamente sugli esempi dei più grandi maestri. Nel 1601 venne inviato dal duca a Roma, dove potè ampliare ulteriormente i suoi orizzonti figurativi grazie alla copia dei modelli di Michelangelo e Raffaello e allo studio dell'antico, guardando anche alla coeva produzione artistica del Carracci, di Caravaggio e di Federico Barocci. Lasciata l’Italia, si stabilì ad Anversa, ove organizzò il suo atelier, applicando i metodi di produzione organizzata, ovvero impiegando i suoi collaboratori con criteri razionali e in base alle singole specializzazioni. Tra i molti pittori usciti dalla bottega di Rubens o fortemente influenzati dal maestro, ricordiamo: Cornelis e Paul de Vos, Jacob Jordaens, Pieter Van Mol, Victor Wolvoet, Joanna Vergouwen, Jan Boeckhorst detto Lange Jan, Lucas Van Uden, Theodor Van Thulden, Peter Van Lint, Willem Van Harp, Vincent Adrianssen, Pieter Van Avont, Jan e Hendrick van Balen, Theodor Boeyemans o Boeijermans, Vincent Malò, Gerard Segher Gaspar de Crayer e Abraham Willemsens.</p>
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<p>Pieter Paul Rubens (Siegen 1577 - Antwerp 1640) circle of <br />Madonna with the Child Jesus, St. John the Baptist, St. Anne and the lamb <br />Oil on canvas <br />115 x 87 cm <br /> <br />The artwork takes up the same painting kept at the Thyssens-Bornemisza Foundation in Lugano. A version very similar to the canvas in question, for the measured painting technique and the gloomy chiaroscuro system reminiscent of the last Titian and Tintoretto, is located in the church of Santa Maria del Giglio in Venice.</p>